La collezione randazzese dei pupi siciliani fa parte delle "Circuito Dei Musei Dell'Identità Storica Etnea", progetto realizzato dal distretto Taormina Etna, con fondi dell'unione europea.

Ex macello comunale, la struttura oggi ospita una ricca collezione di pupi d’epoca: 39 esemplari di alto valore storico ed artistico, costruiti fra ‘800 e ‘900 da Pupari storici della scuola catanese e vestiti con stoffe pregiate ed armature in metallo cesellato . La trasformazone da marionette a pupi avvenne nella prima metà dell'800.

Esistono in Sicilia due differenti tradizioni, o “stili”, dell’Opera dei pupi: 
quella palermitana, affermatasi nella capitale e diffusa nella parte occidentale dell’isola, e quella catanese, affermatasi nella città etnea e diffusa, a grandi linee, nella parte orientale dell’isola ed anche in Calabria. Le due tradizioni differiscono per dimensioni e peso dei pupi.

 In questo museo sono esposti i pupi che, come tradizione vuole, venivano utilizzati per portare in scena varianti delle chansons de geste dell'epoca di Carlo Magno e dei suoi paladini. I pupi fanno parte di un “mestiere” del “puparo” messinese Cavaliere Ninì Calabrese. I personaggi sono quelli più famosi che da sempre appassionano grandi e piccoli tra cui si trovano Orlando e Rinaldo.