Chiese minori e monasteri
Nel suo comprensorio Randazzo un tempo contava 100 chiese. Sulla collina dove ebbe sede il quartiere ebraico, è visibile l’ex Monastero benedettino e la chiesa di SanGiorgio, recentemente acquisito dal Comune, con la sua abside massiccia, la torre slanciata, ed il prospetto su cui si possono ancora ammirare le finestre ed il portale secentesco in pietra lavica.
Chiesa di Maria SS. Annunziata (XIV-XIX sec.):
ha un maestoso portale lavico, ed all’interno il pregevole gruppo scultoreo dell’Annunciazione (Scuderi, 1840), che viene portato in processione tutti gli anni, la prima domenica di giugno; due tele di Onofrio Gabriele, e una tavola dipinta con la scena dell’Annunciazione (sec. XVI)
La Chiesa del Collegio S. Basilio (SS. Salvatore)
annessa all’istituto dei Salesiani, con la severa facciata neoclassica del Marvuglia (1760-92) e pregevoli tele dell’800 (Patania e altri).
La Chiesa diS.Francesco di Paola
adiacente all’Ospedale dei poveri, oggi civile, rifatta dopo la seconda guerra mondiale, la Chiesa dei Cappuccini, collegata al Convento francescano, alla sommità di una lunga scalinata fuori Porta S.Martino, con una Trasfigurazione del 1612 (Lanfranco).
La Chiesa di S. Pietro
il cui impianto originario risale forse al XIII secolo, ristrutturata nei sec. XVII-XVIII: oltre a una statua di S. Pietro (1766) ospita quella dell’Addolorata, del ‘700, ed il Crocifisso ligneo del ‘600, che vengono portati in spalla dai devoti durante la suggestiva processione del Venerdì Santo. Nei pressi vi sono i resti del Convento dei Minori Osservanti e della chiesa di S. Maria di Gesù, dove si trovavano le sepolture delle famiglie patrizie. La chiesetta di San Gregorio, un tempo cappella della famiglia Fisauli, di cui è tuttora visibile il tiburio poligonale.
Fuori le mura è la Chiesa del SacroCuore
edificata negli anni fra le due guerre, nel quartiere omonimo, di recente espansione urbana e demografica, e la cui facciata, incompiuta, riproduce fiaccamente quella di S. Maria.
il Santuario di Maria SS. del Carmelo
un tempo contiguo al Convento di S. Michele dei Carmelitani, dove visse e operò nel XVI sec. Il Beato Luigi Rabatà, e in cui si venera una statua in marmo della Madonna del Carmine, di scuola gaginesca (XVI sec.).
Lungo la S.S.120, la piccola chiesa del Signoredella PietàXIII-XVI sec.,
e quella di San Vito (XIIl-XIV sec.) recentemente restaurata.
Nel centro storico, l’ex chiesa di S.Giacomo (XVI sec.)
oggi sede della scuola musicale Erasmo Marotta, la Chiesetta di S.Maria della Volta del XIV sec., restaurata assieme alla Via degli Archi, forse un tempo cappella privata, è un vano rettangolare ad una navata, con due portali a sesto acuto di diversa grandezza, la chiesa di SantaBarbara, con tele del XVII secolo, e infine, nella frazione di Montelaguardia, CristoRe, con sull’altare maggiore un pregevole pannello di ceramica policroma, raffigurante Cristo Re, ed altre opere dell’artista contemporaneo Nunzio Trazzera..
La chiesa dell’Istituto Santa Giovanna Antida
ex monastero benedettino di Santa Caterina, distrutto dai bombardamenti del ‘43 e ricostruito quasi interamente. Sopravvive nella ricostruzione il portale barocco della chiesetta omonima. Annesso all’istituto è il Museo di Scienze Naturali.. |